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Quando il naso è già stato operato, qui spieghiamo la rinoplastica secondaria con cartilagine costale.
Un secondo intervento su un naso già operato è un'operazione a sé stante: più lunga, più complessa e con un piano operatorio diverso.
Rinoplastica secondaria
Prima e dopo
La rinoplastica secondaria (o rinoplastica di revisione) è un intervento chirurgico eseguito su un naso già operato in precedenza, quando il risultato non ha soddisfatto le aspettative del paziente, si è manifestata una deformità nel tempo o è insorto un problema funzionale a livello respiratorio.
Si tratta di un tipo di intervento chirurgico diverso dalla rinoplastica primaria perché parte da un presupposto differente: il naso è già stato modificato e la cartilagine del paziente è solitamente indebolita, mal posizionata o semplicemente assente perché utilizzata nel primo intervento. Nella rinoplastica primaria, di solito è sufficiente rimodellare la cartilagine già presente. Nella rinoplastica di revisione, invece, tale cartilagine non è quasi mai sufficiente.
Pertanto, nella stragrande maggioranza dei casi di rinoplastica secondaria, la soluzione più affidabile e duratura consiste nella ricostruzione del naso con un innesto di cartilagine prelevato dal corpo stesso del paziente. Il chirurgo può prelevare la cartilagine da una costola da utilizzare come materiale di rinforzo: una nuova struttura per ripristinare sia la forma che la funzione respiratoria del naso.
Tutte le foto ritraggono pazienti reali operati presso la clinica. Le immagini non sono ritoccate e sono di profilo, posizione che mostra al meglio la parte posteriore e la punta dell'orecchio. Ogni caso è collegato al relativo profilo completo, comprensivo di altre inquadrature e del commento del chirurgo.

Rinoplastica secondaria della punta senza costola

Rinoplastica secondaria con innesto costale

Esito di una rinoplastica secondaria

Rinoplastica secondaria

Domande frequenti sulla rinoplastica secondaria
Perché l'innesto di costole è quasi sempre necessario nella rinoplastica secondaria?
Perché il naso è già privo di cartilagine. Nella stragrande maggioranza delle rinoplastiche secondarie, il paziente si è già sottoposto a una settoplastica, quindi la cartilagine del setto nasale, quella più adatta a modellare la punta, è già stata utilizzata o rimossa durante il primo intervento.
Inoltre, il ponte nasale è già stato operato in precedenza, il che rende la rinoplastica conservativa molto difficile o semplicemente irrealizzabile: in un intervento di revisione, è necessaria una ricostruzione, e la ricostruzione richiede materiale.
Il materiale migliore è la cartilagine costale, in quanto è l'unico che fornisce sia quantità sufficiente che qualità strutturale. Utilizziamo il metodo di incisione obliqua descritto dal Dott. Eren Taştan, che ci permette di ottenere innesti abbondanti, lunghi, dritti e laminati, più facili da modellare; le serie pubblicate che utilizzano questa tecnica non hanno riportato problemi di deformazione nel follow-up a medio termine. Con questi innesti, ricostruiamo il supporto del setto, creiamo l'apice e ripristiniamo la definizione del dorso.
Il concetto è lo stesso che si applica alla rinoplastica etnica o latina, o a qualsiasi rinoplastica additiva: quando si deve aggiungere, serve del materiale, ed è proprio questo materiale che conferisce definizione, sostegno e struttura.
Quanto tempo bisogna aspettare dopo il primo intervento chirurgico prima di potersi sottoporre a un'altra operazione?
Dipende da ogni singolo caso: è necessario che l'infiammazione e i tessuti interessati dal primo intervento si siano completamente stabilizzati. Valutiamo questa situazione durante una visita, esaminando la sua anamnesi e le condizioni attuali del suo naso.
Quando sarà visibile il risultato finale?
Come per qualsiasi rinoplastica, il risultato continua a evolversi per diversi mesi. Negli interventi di chirurgia secondaria, che utilizzano tessuto precedentemente operato, il processo di perfezionamento può essere leggermente più lento, ma la forma definitiva è solitamente visibile dopo un anno.
La cicatrice nel punto in cui è stata rimossa la costola è visibile?
L'incisione per prelevare l'innesto è minima e viene chiusa con il laser, rendendo il segno praticamente invisibile.
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Prima di confrontarti con questa foto
Reoperare al naso non significa semplicemente ripetere il primo intervento: implica lavorare sui tessuti già operati e spesso richiede la sostituzione della cartilagine per un maggiore supporto. Questa procedura è chiamata rinoplastica secondaria.
Vorresti sapere se questo è possibile anche nel tuo caso?
La prima visita si svolge con il Dott. Sordo, presso la clinica Chamberí o tramite videoconsulto. Al termine della visita saprai se sei un candidato idoneo, quale tecnica è più adatta al tuo caso e qual è il costo.
Dott. Gustavo Sordo · Iscritto all'albo n. 282858125 · Chirurgia Plastica, Estetica e Ricostruttiva · Madrid
